Consenso Informato: Guida Pratica per gli Odontoiatri
La Legge 219/2017, all’articolo 1, comma 3, stabilisce il diritto di ogni persona a essere informata sulle proprie condizioni di salute e sulle scelte terapeutiche disponibili.
Cosa dice la legge
Il paziente ha il diritto di ricevere informazioni chiare, complete e aggiornate su:
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Diagnosi
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Prognosi
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Benefici e rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari
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Possibili alternative terapeutiche
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Conseguenze del rifiuto del trattamento o della rinuncia agli accertamenti diagnostici
Cosa deve contenere il consenso informato
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Diagnosi
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Specificare la diagnosi effettuata (se disponibile).
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Il paziente deve aver già dato il consenso per gli accertamenti diagnostici (radiografie, esami, ecc.).
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Descrizione del trattamento
- Spiegare in modo chiaro il trattamento previsto.
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Eventuali rischi e complicanze
- Indicare i rischi del trattamento e delle sue fasi, come l’anestesia locale.
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Alternative terapeutiche
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Se disponibili, descriverle chiaramente.
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Il non intervento è un’alternativa: occorre indicare i rischi correlati (es. una carie non trattata può evolvere in un’infezione con necessità di devitalizzazione).
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Prognosi del trattamento
- Spiegare gli obiettivi, le probabilità di successo e le possibili limitazioni.
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Eventuali domande
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Il paziente deve poter chiedere chiarimenti.
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Se non ha domande, deve scrivere di suo pugno “Nessuna domanda”.
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Il consenso informato è un documento fondamentale per tutelare il diritto del paziente a una scelta consapevole e responsabile sulla propria salute.